Arte
  • La Gioconda - Monna Lisa
    Bozza su cartone della Monna Lisa (attribuita a Leonardo Da Vinci)

La Gioconda

Chi non conosce "La Gioconda" di Leonardo Da Vinci?

L'opera d'arte tra le più famose al mondo (sicuramente il ritratto più celebre), conosciuta anche come Monna Lisa, è un dipinto a olio su tavola di pioppo (77x53cm) eseguito da Leonardo da Vinci nei primi anni del 1500 (1503-1514).

Attualmente è conservata nel Museo del Louvre di Parigi.

La Signora Lisa ("Monna", diminutivo di "Madonna", veniva usato come l'ordierno "Signora") sembrerebbe essere Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo (da qui il nome "Gioconda").

Pare che l'opera sia stata ritoccata più volte negli anni da Leonardo Da Vinci (esiste anche una bozza su cartone attribuita sempre al maestro Leonardo - vedi foto - ).
Si trovano documenti in cui sono descritti particolari che nel dipinto che oggi conosciamo non compaiono (ad es. pare che il Vasari scrivesse "...prese Lionardo a fare per Francesco del Giocondo il ritratto di Monna Lisa sua moglie, e quattro anni penatovi lo lasciò imperfetto...". Vasari stesso farebbe riferimento alla peluria delle sopracciglia magnificamente dipinta (ma la Gioconda non ne ha) e alle fossette sulle guance (pure esse assenti).
Vasari dunque si riferirebbe ad una versione della Monna Lisa databile al 1508.

Le attuali tecniche e analisi a raggi X hanno dimostrato che esistono ben tre versioni della Monna Lisa, nascoste sotto quella attuale (vedi "Curiosità").

La Gioconda viene portata da Leonardo Da Vinci in Francia, nel 1516 e sembra non trovare pace, un luogo definitivo in cui alloggiare.
Non è chiaro il giro che ha fatto la Gioconda (pare sia riapparsa anche a Milano), né se sia stato venduto, regalato, ereditato.
Nel 1625 compare nell'elenco delle opere delle collezioni reali francesi,
Luigi XIV fa trasferire il dipinto a Versailles.
Dopo la Rivoluzione francese, viene trasferito al Louvre.
Poi compare nella camera da letto di Napoleone Bonaparte per poi tornare nuovamente al Louvre.

Grazie alla scarsa sicurezza (pare che le uniche misure di sicurezza adottate dal museo consistevano nell’aver addestrato al judo un gruppo di guardie), nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 agosto 1911 la Gioconda viene rubata (senza molta difficoltà).

Viene dapprima sospettato il poeta francese Guillaume Apollinaire (aveva dichiarato di voler distruggere i capolavori di tutti i musei per far posto all'arte nuova). Successivamente fu sospettato e interrogato anche Pablo Picasso.
Proprio quando si pensava che il capolavoro fosse andato perduto per sempre venne fuori che Vincenzo Peruggia, un decoratore italiano, ex-impiegato del Louvre, lo aveva rubato in quanto convinto che il dipinto appartenesse di diritto all'Italia (pensava fosse stato sottratto da Napoleone durante una delle sue spoliazioni).
Nel 1913 Peruggia si reca a Firenze per cercare di vendere la Gioconda per 500.000 lire all'antiquario Alfredo Geri.
Quest'ultimo e Giovanni Poggi (allora direttore degli Uffizi) prendono in custodia l'opera per verficarne l'autenticità e, una volta appurato che non si trattava di uno dei tanti falsi in circolazione, contatta le forze dell'ordine e fa arrestare il ladro (il quale venne dichiarato "mentalmente minorato" e condannato a un anno e 15 giorni di prigione).

Oramai in Italia, la Monna Lisa venne esposta agli Uffizi, all'ambasciata di Francia di Palazzo Farnese a Roma e alla Galleria Borghese prima del suo definitivo rientro al Louvre.

La Gioconda è stata anche soggetta ad attacchi e attentati.
Nel 1956 la parte inferiore del dipinto viene seriamente danneggiata a seguito di un attacco con dell'acido.
Lo stesso anno qualcuno lancia un sasso contro il dipinto.

Dopo questi atti si è deciso di esporre il dipinto dietro un vetro di sicurezza infrangibile.
Tale vetro, di fabbricazione italiana, sarebbe resistente a vari tipi di esplosivi e a qualsiasi agente corrosivo (il vetro protegge anche dai flash dei visitatori). Il dipinto inoltre è mantenuto a temperatura e umidità costanti.

Nel 2009 una visitatrice russa cerco di danneggiare la Gioconda lanciando contro una tazza. Il vetro resistette perfettamente.

La tavola di pioppo sulla quale è stata dipinta la Monna Lisa è molto sottile. Purtroppo, con il tempo, il pannello si è incurvato.

E' stata inoltre scoperta una fessura che si è aperta sul retro, ben visibile.


Curiosità

  • Nel 2006 si è scoperto che inizialmente il volto della donna dovesse essere ricoperto da un sottile velo (all'epoca le donne incinta o che avevano appena partorito portavano tale velo)
  • Pare che prima di dipingere il quadro Leonardo ne avrebbe abbozzato la struttura: nello schizzo la figura femminile indossa una cuffia


 

 

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