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Cupola del Brunelleschi

Cupola del Brunelleschi.
E' cosi che viene anche chiamata la cupola di Santa Maria del Fiore, una delle più prestigiose opere del primo Rinascimento italiano.

Nel 1418 l'Opera del Duomo, date le previste difficoltà per la creazione di un'opera così grande, bandì un concorso pubblico per la costruzione della cupola. Il concorso ufficialmente non ebbe vincitori e più che altro nessun progetto convinceva fino in fondo.
Filippo Brunelleschi si propose spiegando che lui aveva in mente un modo che avrebbe funzionato, un sistema per costruire la cupola assolutamente infallibile (inizialmente fu scelto come capomastro anche Lorenzo Ghiberti che però, nel 1425, venne estromesso dai lavori).

La cupola, progettata e costruita dall'architetto Filippo Brunelleschi, è a doppia calotta per essere protetta dall'umidità ed essere resa "più gonfiante".
Misura 90 metri d'altezza per 42 metri di diametro e poggia su un tamburo ottagonale (il tamburo è un elemento architettonico che ha prevalentemente la funzione di base d'appoggio alla cupola). dal quale si ergono otto spicchi (le vele) organizzati appunto su due calotte separate da uno spazio vuoto. Il motivo di questa scelta è sicuramente da legare ad una volontà di alleggerimento della struttura che altrimenti sarebbe stata troppo pesante, probabilmente, per essere sostenuta dai quattro pilastri sottostanti.
All'epoca della sua costruzione era la cupola più grande del mondo e rimane tuttora la più grande cupola in muratura mai costruita.
Il suo aspetto è gotico come il corpo della chiesa, ma classico per la sua grandiosità.

La sua grandezza impedì il tradizionale metodo costruttivo. Le due calotte una esterna ed una interna sono collegate tra loro da un sistema costruttivo privo di armature di sostegno (centine), grazie a particolari cordonature di mattoni posti trasversalmente a "spina di pesce" che ne garantiscono l'equilibrio statico.
Molte sono le ipotesi formulate nel tempo circa la tecnica costruttiva impiegata.

I lavori per la sua realizzazione durarono senza interruzione sedici anni, dal 1420 al 1436.
A  fine costruzione la cupola si rivelò da subito come qualcosa di straordinario e di mai visto prima.

Finita la cupola si poneva il problema della costuzione della lanterna (la lanterna è una struttura posta alla sommità di una cupola con la funzione di dare luce all'interno). Venne indetto un altro concorso pubblico per la lanterna che fu vinto sempre da Brunelleschi, che però non vide mai l'opera compiuta in quanto i lavori iniziarono nel 1446, pochi mesi prima della morte del grande architetto.
Nel 1461 (quindi a quindici anni di distanza dalla scomparsa di Brunelleschi) venne ultimata la realizzazione della lanterna.

Filippo Brunelleschi morì nel 1446, ad opera parzialmente compiuta (anche se la cupola era la parte più difficile e importante del progetto complessivo), sicuramente ben consapevole di avere lasciato al mondo intero un capolavoro d'arte.
 

Curiosità

  • Tra il 1594 e il 1597 venne costruita (ad opera di Santi di Tito), a Semifonte (località di Barberino Val d'Elsa) la Cappella di San Michele arcangelo, sulla quale è appoggiata l'esatta copia della Cupola del Brunelleschi, in scala 1:8.


(un grande ringraziamento a Giacomo Di Dio per la paziente ricerca)

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