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FIRENZE
Di origine romana, l'attuale città sorse sui luoghi in cui fu costruito, sulla via Cassia, un abitato per le necessità dei traffici commerciali da e per Roma. Acquistò subito notevole inportanza e nel 287 divenne capoluogo della regione "Tuscia et Umbria". Mantenuta costante per molti secoli la propria influenza, interrotta solo dall'arco di tempo in cui capoluogo fu Lucca (con Bizantini, Longobardi, Franchi), Firenze riprende ad accrescere il proprio potere in Toscana a partire dalla vittoriosa guerra contro Fiesole (1125), fino alla conquista di praticamente tutta la regione con Cosimo I de' Medici, divenuto granduca nel 1569. Con i Medici Firenze si arricchisce di numerose opere d'arte e vede modificarsi il proprio aspetto architettonico ed urbanistico; le modifiche proseguiranno anche con i governi dei Lorena, grazie ai quali tutta la Toscana ebbe una decisa ripresa economica. Nel 1860 Firenze venne annessa al regno di Sardegna e dal 1865 al 1871 fu capitale d'Italia. Oggi firenze è una città di 370.000 abitanti, famosissima in tutto il mondo per le sue opere d'arte monumentali e museali e per il suo artigianato, mete di numerosissimi turisti provenienti da tutto il mondo.
PRATO
Dopo le civiltà preistoriche, gli Etruschi abitarono la terra di Prato fino al V secolo a.C. In età romana sorse il "Pagus Cornius" nell'area del "prato" attorno al quale, una volta caduto l'Impero Romano, sosterranno le milizie e i mercanti fino a formare un quartiere che nell' XI secolo diventerà il fortilizio del Conte Alberto. Gli Alberti saranno poi, per investitura imperiale, Conti di Prato. Il vasto feudo albertino, che si estende dalla Maremma all'Appennino bolognese, viene conquistato dalla Marchesa di Canossa dopo un feroce assedio. Divenuta un Libero Comune, Prato sconfigge Pistoia alla fine del XII secolo. Arti e mestieri fioriscono e si organizzano militarmente in una Società del Popolo. La Società pesa a favore dei Guelfi riuniti a Prato nella Lega dei Comuni Toscani. Dominata dagli Angioini prima, dai Guazzalotti poi, la città, stremata da un'epidemia di peste, si arrende nel 1350 ai fiorentini che l'assediano. Nel 1512 subisce il "Sacco" da parte degli spagnoli. Il passaggio alla Repubblica fiorentina, nel 1531, non limita la crescita economica, culturale e artistica della città. Dalla metà del XIX secolo, lo sviluppo di una moderna industria tessile comporta una notevole espansione economica, demografica ed urbanistica. Il lavoro non ha però assorbito tutte le energie intellettuali della città, che oltre alla ricchezza del suo patrimonio storico-artistico offre notevoli e caratterizzate occasioni culturali che ne testimoniano la vivacità
PISTOIA
Di origine romana, Pistoia divenne con i Longobardi un importante centro amministrativo e militare. Divenuto Comune alla fine dell'XI secolo, la città fu vittima delle mire espansionistiche di Lucca e Firenze, alla quale si sottomise definitivamente nel 1329, perdendo ogni autonomia anche economica a causa dei fallimenti delle attività bancarie cittadine. Nei secoli della dominazione medicea e lorenese venne favorita la ripresa economica e Pistoia riacquistò anche un certo peso politico. La città ha beneficiato dello sviluppo industriale di cui tutta la Toscana ha beneficiato, sia a cavallo tra '800 e '900, sia nel dopoguerra. È oggi sede di industrie metalmeccaniche con prevalenza dell'industria ferroviaria, ma le attività più importanti e quelle per cui Pistoia è conosciuta sono le agricole floro-vivaistiche, fra le più importanti, di questo settore, in Europa. La città e la provincia di Pistoia offrono anche apprezzabili beni artistici monumentali e museali.
PISA
Pisa deve la sua origine di città ai romani che ne fecero un porto. Numerose furono le imprese guerresche e le conquiste, delle quali la più memorabile è quella contro le Baleari; contemporanemente all'espansione territoriale si svilupparono i commerci e la città stessa. Nel XII secolo nasce il Comune, si risolve il contrasto con Lucca e viene conquistata la Val d'Era, ma la rivalità più impegnativa è quella con Genova per il controllo della Sardegna e della Corsica. A cavallo tra XII e XIII secolo Pisa rinuncia alla Corsica in favore di Genova, perde la Sardegna per opera di Papa Bonifacio VIII e vede decadere la repubblica comunale e aprirsi una pesante crisi economica. Seguiranno varie signorie di varie famiglie fino alla conquista di Pisa da parte di Firenze il 9 ottobre 1406 dopo otto mesi di assedio; seguì un secondo periodo di crisi economica e alcuni tentativi di ribellarsi a Firenze. Pisa troverà un nuovo periodo economicamente favorevole durante i governi medicei e lorenesi e troveranno nuova vita anche l'arte e la cultura. Oggi Pisa è una città che svolge il ruolo di centro dei commerci di una vasta area dove sono ben sviluppate l'agricoltura e l'industria, insieme alle quali va considerata l'attività turistica che sfrutta le opere d'arte e i monumenti presenti sul suo territorio.
AREZZO
Arezzo, che faceva parte della dodecapoli etrusca, nel IV-III secolo a. C. fu avversaria di Roma e successivamente sua alleata contro i Galli e contro Annibale. Colonia durante l'impero romano, Arezzo divenne diocesi cristiana già nel IV secolo e con i vescovi si avviò l'espansione dei possedimenti della città. Arezzo già agli inizi dell'XI secolo era divenuta libero Comune, ma vide la sua espansione interrompersi con la battaglia di Campaldino (1289) in cui fu sconfitta da Firenze, che nel 1384 acquistò Arezzo dal capitano di ventura Enguerrand de Coucy. Più volte gli aretini tentarono di ribellarsi a Firenze, ma la città perse comunque l'importanza avuta in passato. Arezzo è oggi una città che sta vivendo un nuovo "risveglio" artistico-culturale, forte anche dei successi economici delle sue industrie e soprattutto dell'attività orafa, importantissima e apprezzata sia a livello nazionale che internazionale.
LUCCA
Il territorio di Lucca, abitato sin dalla preistoria, fu conquistato dagli etruschi e fu colonia latina nel 180. È probabile che fosse sede di vescovado già dal IV secolo. Con i Longobardi Lucca fu capoluogo della Tuscia; nella lotta tra papato e impero Lucca fu sempre schierata con quest'ultimo ricevendone incompenso numerosi benefici. Lucca divenne libero Comune nel 1162. Già nel XII secolo iniziarono le lotte con Pisa, che si ripeteranno nel XIII e nel XIV secolo. Sempre nel XIV secolo Lucca ebbe i primi contrasti con Firenze, che si ripeteranno continuamente per secoli. Lucca mantenne la propria autonomia e indipendenza per molti secoli ed arrivò ad ottenere la dignità di principato nel 1805 con Felice Baciocchi ed Elisa Bonaparte. Nel 1847, il 4 ottobre, Carlo Ludovico di Borbone, con il trattato di cessione anticipata alla Toscana, segnò la fine dell'indipendenza di Lucca. La città e la sua provincia sono oggi sede di industrie alimentari, tessili e cartarie, ma il ruolo di maggiore importanza è ricoperto dalle attività commerciali legate anche a quelle agricole della provincia. Un ruolo importantissimo è quello del turismo balneare della Versilia che attira migliaia di turisti tutte le estati.
SIENA
Di origine romana, Siena durante le invasioni barbariche, grazie anche alla sua posizione facilmente difendibile, si accrebbe. Nel medioevo, preceduto dal governo dei vescovi, si sviluppò il Comune, pienamente costituito nel 1179. in precedenza, nel 1137, Siena avviò la sua espansione con l'acquisto del castello di Staggia e arrivò pochi anni dopo al primo contatto con Firenze, con la quale fu in continuo contrasto, per questioni di confini, sin dal XIII secolo. Nel frattempo Siena si espandeva a sud, arrivando alla conquista di Grosseto e della Maremma. Il conflitto con Firenze culminò nella famosa battaglia di Monteaperti (1260) vinta dai senesi, a cui seguì però l'ascesa sul trono di Napoli della dinastia Angioina (1266), che pose fine al predominio ghibellino anche in Toscana: la ghibellina Siena venne travolta dal ritorno del Guelfi e la repubblica cadde sotto i colpi delle lotte intestine. Seguì un prosperosissimo periodo per la città, che si abbelliva dei suoi più importanti monumenti e per lo Studio con il suo periodo di maggior fama. A questo seguì un periodo con alterne vicende, fino alla conquista ispanico-medicea del 1555. Il dominio dei Medici prima e dei Lorena dopo favorirono a Siena la ripresa economica e politica, comuni a tutta la Toscana, della quale la città del Palio seguirà i destini sino ai giorni nostri.
GROSSETO
Sorse intorno al IX secolo come castello dell'antica Roselle. Dall'XI secolo feudo degli Aldobrandeschi, Grosseto fu conquistata da Siena nel 1336 e ne seguì le sorti. Durante tutto il precedente XIII secolo la città svolse il ruolo di capoluogo ghibellino in Maremma. Nel 1559 fu conquistata da Cosimo de' Medici, mentre con i granduchi iniziò la ripresa economica grazie soprattutto alle opere di bonofica. Ma l'epidemia di malaria spopolò la città e la fece decadere. Risorse coi Lorena nel XVIII secolo e ancor più si sviluppò nel XIX secolo con la progressiva bonifica. Ancora oggi Grosseto è il centro amministrativo e commerciale della Maremma ed è presente anche un certo numero di attività industriali. Importante è anche l'attività turistica balneare di tutta la costa della provincia e dell'isola del Giglio.
LIVORNO
Nel XIV secolo Livorno era un villaggio e piccolo porto a poca distanza da Porto Pisano. Dopo la conquista di Pisa da parte di Firenze, Livorno fu possesso di Genova fino al 1421, quando fu acquistata da Firenze. Intorno alla metà del XVI secolo, quando il porto di Pisa cominciò ad interrarsi, Cosimo I de' Medici volle far sì che Livorno divenisse il maggior porto dello stato mediceo: fu perfezionato il sistema di fortificazioni, venne completato il canale navigabile che la collegava a Pisa e venne attirata nuova popolazione con forti sgravi ed incentivi fiscali (nel 1560 si contavano 800 abitanti; nel 1609 erano 8200). Cosimo II ultimò il porto mediceo e istituì un deposito merci con porto franco; successivamente si avviò lo sviluppo economico della città. Con l'Unità d'Italia Livorno perse la prerogativa di porto franco ed acquistò la funzione di porto regionale, portando comunque avanti il suo sviluppo. Oggi Livorno vive ancora del suo porto ed è ancora il porto e il suo indotto l'attività più importante, ma vi sono anche industrie della ceramica e dei materiali da costruzione. Importante è anche l'attività turistica balneare di tutta la costa della provincia livornese e dell'arcipelago toscano, con l'isola d'Elba in testa.
MASSA
L'origine romana è documentata dalla presenza di una stazione "Tabernas Frigidas" sulla via Emilia Scauri. La città di Massa si forma pienamente nel '500 quando Alberico I del casato Cybo-Malaspina organizzò diversi abitati, di origine romana e medievale, in forma di città, la Massa Cibea. I Cybo-Malaspina, con Alberico I, riorganizzarono lo stato, favorendo il commercio e le importanti attività di estrazione del marmo e del rame e incentivando anche l'artigianato. Massa assunse sempre più importanza fino ad ottenere dall'impero la dignità di principato. Con la morte di Alberico I inizia un periodo di crisi, che fece perdere alla città buona parte del prestigio sino allora avuto. Successivamente fu governata dai Baciocchi e dal Ducato Estense, che assorbì la città nel 1829. Con l'unificazione nazionale venne riconosciuto a Massa il ruolo di capoluogo della provincia di Massa e Garfagnana, denominata poi Massa-Carrara quando nel 1923 la Garfagnana passò alla provincia di Lucca in "compenso" della perdita della Valdinievole aggregata alla neonata provincia di Pistoia. Oggi la città e la provincia di Massa-Carrara sono apprezzate per le loro attività estrattive del marmo e anche per il turismo balneare.
CARRARA
Originata dalla "curtis de Cararia", divenne feudo nel 963 e libero Comune nel 1261. Fu poi governata dalla signoria di Castruccio Castracani dal 1322 e dalla città di Lucca dal 1328. Nel 1343 possò ai Visconti ai quali rimase sino al 1402; dal 1473 fu governata dai Malaspina e da allora Carrara vedrà legati i suoi destini a quelli di Massa. La città di Carrara è da molti considerata il capoluogo economico della provincia di Massa-Carrara, essendo il centro più importante dell'attività estrattiva del marmo che dalla città ha preso la denominazione di "marmo di Carrara".
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